MOSTRA:
La Collezione di
Paolo Assenza
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Da
due anni lo "Zoe Spazio Arte" è impegnato in una
programmazione per giovani artisti della A.A.B.B. alternati a periodici
interventi mensili di artisti già da tempo operanti nel mondo
dell'arte.
Il bisogno d'arte, dell'arte
contemporanea, il bisogno di riflessione, non sembra nemmeno prevista in
questa società trita/tutto, (se non in termini di pronto consumo,
determinato dall'invenzione di un "prodotto" progettato al
"tavolino" e gestito come qualsiasi operazione commerciale, in
fondo le le committenze sono: multinazionali, finanziarie, sponsor
pubblicitari ecc...) lievita così una curiosa equazione: se la riflessione
è bandita come superflua, per conto il superfluo ce lo
"regalano" come bisogno.
Sono scomparsi o in via d'estensione, intellettuali, critici,
galleristi, collezionisti, o meglio esistono ma sono un'altra cosa, sono
i promotori o i coinquilini del sistema trita/tutto (e tutto diventa
"neo").
È facile perdersi per un giovane (ma non solo loro) in questo magmatico
deserto.
Il dibattito culturale, le discussioni a volte estreme che hanno
caratterizzato da sempre la vita stessa dell'arte muovendo da bisogni
esistenziali, poetici, rivoluzionari, sembra oggi scomparso, ma questi
fantasmi "maligni" aleggiano comunque sulle coscienze dei neo
trita/tutto e siano altresì riferimento per i giovani artisti.
Scrivo questo perchè va riconosciuto allo "Zoe Spazio Arte"
l'importanza che ha, è uno dei rari spazi espositivi dove si tenta di
recuperare il valore del confronto artistico, un punto di ritrovo per
chi ha interesse verso tutti gli aspetti dell'arte.
Meritoria è la scelta di Zoe e Vittorio per i giovani della A.A.B.B.
offrendo loro l'opportunità do "mostrare e nel confronto crescere,
in quanto le strutture deputate hanno già in partenza negato tale
possibilità.
Bruno Aller (1997) |